Undici davanti al giudice per gli appalti dell’Aeronautica militare
Tutto inizia a Pratica di Mare indagando sulla “Cpl Concordia”
Raffaele Cantone e il prefetto “salvano” il “Barbieri” di Guidonia

epa04418411 A British Royal Air Force  C-130 about to land at RAF Akrotiri, a British air base near Limassol, Cyprus 26 September 2014. In London the British parliament was voting to decide on military action in Iraq against ISIL and after a green light jets based on the island would be used to launch the offensive.  EPA/EPA/KATIA CHRISTODOULOU

di TOMMASO VERGA “CONCORDAVANO”. IN undici. Che adesso compariranno davanti al giudice. Accusa: giro di mazzette e carte mischiate sugli appalti aeroportuali. Incluso quello per la “manutenzione straordinaria palazzina n. 206 per alloggi personale frequentatore corsi aerocooperazione” presso l’”Alfredo Barbieri” di Guidonia Montecelio. Secondo la procura della Repubblica di Velletri (competente per Ciampino, sede del 2° Reparto Genio), nel valore globale erano compresi gli affidamenti di Capodichino, Centocelle, Vigna di Valle e Pratica di Mare. Dove, nel 2014, […]

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“Ho costruito un tratto di raccordo in provincia di Roma”
Nuova rivelazione di Nunzio Perrella sul traffico di rifiuti tossici
Indispensabile l’indagine nel comprensorio Tivoli-Guidonia

discariche abusive

di TOMMASO VERGA “NEL BRESCIANO siete rovinati più di noi. Rifiuti tossici: abbiamo sversato di tutto”. Il racconto del camorrista Nunzio Perrella – il boss pentito del Rione Traiano di Napoli –, a “Nemo-Nessuno escluso”, la trasmissione di Enrico Lucci andata in onda l’altra sera su Rai2, apre uno scenario inedito, squarcia un diaframma finora mai preso in considerazione: la “terra dei fuochi” è molto più vasta di quanto sinora indicato, i suoi confini sono il […]

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IL REFERENDUM COSTITUZIONALE A TIVOLI E A GUIDONIA
Prima ancora che tra sì e no i partiti si dividono all’interno
Ci sono anche i ‘diversamente impegnati’ e chi rispunta fuori

urna elezioni sì-no

IL FATTO più evidente: la totale assenza – almeno fino a questo momento – dei seguaci del cavalier Silvio Berlusconi. Eccetto un manifesto di invito a votare “no” (“in difesa dei padri della Costituzione”…) nessun segno di vita. Né a Tivoli, né – la ragione è sicuramente intuibile; per informazioni: procura della Repubblica – a Guidonia Montecelio. Anche in occasione della scelta sì/no al quesito sulla riforma della Costituzione, Forza Italia si è affidata all’ex presidente […]

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Finisce l’era autonomi-partite iva e/o stipendiati dalle coop
L’accreditamento esclusivamente ad “aziende con dipendenti”
Zingaretti ripristina le regole Regione Lazio-sanità privata

L'Ini a Grottaferrata

di GIULIANO GIRLANDO CON UN DECRETO del 17 novembre, il commissario ad acta della sanità del Lazio, Nicola Zingaretti, presidente della giunta regionale, ha avviato una sostanziale rivoluzione nel settore delle Rsa (residenze sociosanitare assistenziali): d’ora in avanti le strutture accreditate saranno obbligate ad assumere direttamente il personale dedicato ai servizi alla persona. Effetto del protocollo d’intesa sottoscritto il 21 marzo dall’Aiop (la Confindustria della sanità privata) e dalle organizzazioni sindacali Cgil-Cisl-Uil, che prevede, nella sostanza, […]

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GUIDONIA MONTECELIO CITTA’ FUORI BILANCIO / 2
Le anticipazioni di cassa per saldare fatture prive di “copertura”
La Corte dei conti: erogate somme per pagamenti ritenuti
(discrezionalmente) urgenti e indifferibili. Il sospetto: non lo erano

sognare soldi

di ELIA PINCI I “TORNI non contano” diceva Totò, anche nei meandri inestricabili (ad oggi) delle pratiche sulle anticipazioni di cassa. Una prassi, fin troppo utilizzata nei settori della pubblica amministrazione guidoniana. Funziona così: il settore di riferimento, attraverso il dirigente, impegna in determina una somma X a beneficio di una azienda Y, disponendo contestualmente che parte di essa venga erogata subito (in gergo si dice frammentazione in dodicesimi), poi l’iter usuale porta la pratica […]

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“Tivoli silentes”: quattro condanne al termine del rito abbreviato
19 anni per Luca Cosmo, uno in meno per Santo Morabito
Traffico di droga con l’aggravante di aver favorito la ‘ndrangheta

Conferenza-stampa a Reggio calabria sull'"operazione Silentes"

CONDANNATO a 19 anni Luca Cosmo, uno in meno per Santo Morabito: traffico di stupefacenti tra Tivoli e Guidonia Montecelio, con l’aggravante di aver agevolato la ‘ndrangheta, in particolare la cosca Nirta-Romeo-Giorgi di San Luca. A un anno di distanza, giunge a parziale conclusione l’”operazione Tivoli silentes” che il 15 dicembre portò a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di nove soggetti residenti nella provincia romana e in Calabria. In particolare, per quattro inoltre l’imputazione […]

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A “LEZIONE DI LEGALITA'” NEL NOME DI VITTORIO OCCORSIO
Quarant’anni dopo l’assassinio del magistrato
la rievocazione della procura di Tivoli e dell’Ordine degli avvocati

L'omicidio del giudice Vittorio Occorsio

Occorsio aveva colto in anticipo l’esistenza

d'una camera di compensazione

in cui si incontrarono necessità storiche

non rivelabili e soluzioni inconfessabili

di ANTONIO CIPRIANI

Antonio Cipriani è autore di "Mafia. Il riciclaggio del denaro sporco"

e, insieme con il fratello Gianni, "Sovranità limitata.

Storia dell'eversione atlantica in Italia" e "La nuova guerra mondiale"

QUANDO TOMMASO Verga, il mio maestro, mi ha chiesto di scrivere su Vittorio Occorsio, a quaranta anni dalla sua uccisione, si sono spalancate nella mia memoria le porte delle tante inchieste, della necessità storica che ha animato il nostro percorso umano e giornalistico, del “per non dimenticare” che ha innervato lo studio, il lavoro, la vita stessa di molti di noi.

Ecco, tanti tanti anni dopo, provo fatica e dolore nello scrivere che di Occorsio sappiamo tutto: chi l’ha ammazzato e come quel 10 luglio del 1976. Sappiamo che era un magistrato con un certo fiuto e con tanto coraggio, che aveva colto il nesso tra eversione fascista, ambienti massonici e intelligence (come si dice oggi per alleviare il senso di gioco sporco e privare della parola segreto quel servizio che non sempre ha garantito democrazia e civiltà). 
Sappiamo tutto, ma non sappiamo chi ha armato quella mano. Niente dei mandanti. Solo assassini apparentemente con motivazioni salde. Niente su chi ha scatenato nel nostro Paese, dagli anni Sessanta in poi, la strategia della tensione, la guerra contro le nostre libertà e contro la sovranità nazionale, che ci ha condotti su questa soglia storica. Nudi, privi di conoscenze reali, in balia di potentati invisibili e intangibili, di un sistema finanziario internazionale indiscutibile. Immersi in una narrazione tossica, fatta di certezze assolute veicolate dalla branca militare più potente e funzionante, quella della propaganda.

Oggi più che mai attraversiamo il sentiero stretto di questa democrazia incompiuta. Oggi più che mai l'opacità di forze estranee alla dialettica politica e alla democrazia che immaginavamo, ci appare più presente, più incisiva. E determina scelte nazionali, grandi opere, azioni militari, operazioni umanitarie a suon di bombe, decisioni economiche suicide che indeboliscono il Paese e lo rendono ostaggio di chissà quali poteri. Oggi più che mai la fragilità della nostra democrazia appare evidente, crinata da qualcosa di ineffabile, di non raccontato fino in fondo, senza gli anticorpi della partecipazione, dell'informazione, della cultura.

Mi fa venire i brividi pensare che Occorsio sia stato ucciso perché aveva colto in anticipo l’esistenza di quella camera di compensazione assurda – con al centro la P2, quindi la mano reazionaria militarista massonica americana – in cui si sono incontrate le necessità storiche non rivelabili ai cittadini inconsapevoli e le soluzioni  inconfessabili.  Mi fa dolore pensare che poi la storia ha dichiarato come vincente quella stanza dei misteri col suo piduismo – per semplificare - che si è nascosto tra le pieghe della società e l'ha innervata. Che rabbia ripensare agli anni Novanta, alla gioiosa macchina da guerra che ha cominciato a dimenticare come il futuro della nostra libertà si basasse sulla verità condivisa da tutti e non da pochi.

Come spesso accade nella storia, dietro l'illusione rivoluzionaria di Tangentopoli, dietro la certezza della sinistra di avere ormai il governo nelle mani, è passata silenziosamente una restaurazione con tanto di annichilimento culturale. La brutalità che percepiamo come normalità, che ci fa pensare a una società basata su modelli incivili, sicuramente meno orientati alla giustizia sociale e al rispetto, non è cosa di oggi. Nasce dal passato remoto. Attraversa il ventennio berlusconiano, rigenerandosi e assumendo una scintillante visibilità mediatica, ma ha le radici nella perdita di identità, quindi di cultura dell'informazione, di senso critico. 

Hanno preso il potere gli accomodanti di tutte le stagioni, i cantori del modernismo senza radici, gli interpreti superficiali di una società che non vuole più riflettere sulle proprie condizioni, ma solo esercitare un diritto al risentimento. A qualcosa che fa rumore ma non lascia traccia. Che cambia apparentemente le regole, ma nella linea più profonda tracciata.
L’ultima beffa: il concetto di verità applicato alla narrazione. Come se la post-verità mediatica fosse un problema di oggi. Camminiamo sulle macerie di quello che poteva essere e non è stato. Non certo perché così è giusto, ma perché viviamo nelle democrazie del segreto. In cui vige il principio – accettato passivamente – che solo alcuni detengono il sapere e lo trasformano in azione e potere; gli altri votano, comprano, protestano per il degrado, governano città, Paesi interi. Senza possedere le chiavi per la verità. Perché queste chiavi non servono più, le nostre democrazie sono costruite sul vuoto di memoria, sulla rimozione delle cause che hanno sconvolto le nostre vite, con le stragi, il terrore, le mafie, i piduismi. 
Sono costruite sulla facciata della democrazia in cui il cittadino delega alla politica la propria libertà, le scelte e l’accesso alla verità stessa. Una delega sterile, visto che la finanzia sovranazionale ha espropriato i Paesi della propria sovranità, come il governo militare e spionistico sovranazionale ha da sempre considerato il segreto come base strategica per gestire gli affari di potere senza troppe rotture da parte dei cittadini stessi.

Caro Tommaso Verga, mi hai chiesto un’analisi partendo dal delitto Occorsio, e questo penso. Abbiamo detto che occorreva non dimenticare e invece viviamo in una società che vive sull’equivoco della memoria obliata. Non c’è stato alcun premier in grado di mettere mano sui significati del vento di sangue ed eversione che ha destabilizzato il nostro Paese per decenni. E che continua ad agire indisturbato, neanche più – come dicevamo un tempo – per l’esistenza di un doppio stato. Ma perché lo stato ha abdicato ai suoi compiti. Ha rinunciato alla sovranità e alla verità. Agisce sulla parte bassa della vita comunitaria, senza giustizia civile, diritti, etica e conoscenze condivise. In uno spazio che rivendica decoro e accetta il degrado morale, che si allarma per i migranti e combatte i poveri. In cui eguaglianza (con tutte le declinazioni di significato, compresa la parte che riguarda l’accesso per tutti a conoscenze e verità) è contrapposta a libertà individuale. Sfrenata per i ricchi, una classe dirigente priva di etica e senza vergogna; ansiosa e senza prospettive di cambiamento per gli altri. Libertà intesa come privilegio di chi ha status socioeconomico elevato che, dopo anni di vuoto politico e culturale, è riuscita a imporre ai cittadini la battaglia dei penultimi contro gli ultimi.

Lo scrivo tante volte, non sembri pessimismo, è realismo. E con lo stesso realismo, penso che solo l’utopia potrà salvarci. Perché solo azzerando il modo ottuso e mediatico che abbiamo per giudicare la realtà potremmo capire che non esiste democrazia nell’opacità del potere. Alcune cose di questo testo le ho già scritte e riproposte nel tempo. Perché sono un sovversivo nel cuore, lo sono sempre stato, questo vuol dire che non accetto la comodità del quieto vivere. E penso che sia possibile restituire dignità e umanità perduta al cittadino. Con la certezza che ogni potere, sebbene sproporzionatamente forte e organizzato come questo, non possa essere per sempre e che c’è ancora la possibilità di resistere e di abbatterlo. Con la necessità che anima da sempre il nostro genere umano: che alla violenza subentri la conoscenza, la pratica dei saperi non conformisti e la ricerca della verità attraverso l’esercizio del senso critico. Per far sì che le conoscenze possano germogliare in idee di rivoluzione, fuori dai format, con creatività e libertà senza catene. 

Per questo dedico questo testo a chi mai si è arreso, a chi continua a inventare sovversione, a chi continua a battersi per affermare i diritti di tutti a essere liberi, i diritti di tutti ad avere accesso alle conoscenze e a condividerle in modo reale.

di GIULIANO GIRLANDO con un commento di ANTONIO CIPRIANI A “LEZIONE di legalità”. Indirizzata principalmente alle delegazioni degli studenti dell’Enrico Fermi e dello scientifico di Tivoli. Nel nome di Vittorio Occorsio, il magistrato ucciso il 10 luglio di quarant’anni fa dall’”ordinovista” Pierluigi Concutelli, coadiuvato dai fascisti tiburtini del circolo “La Rochelle”. La rievocazione e l’insegnamento del giudice che indagava sull’eversione nera hanno costituito il senso dell’incontro di ieri, nel locale delle Scuderie estensi, organizzato dalla procura della Repubblica […]

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La “legge del contrappasso” colpisce i contrari allo scioglimento
Il commissario (ne ha il tempo) verifica ogni atto del Comune
Sullo sfondo l’orientamento sull’avvio d’una inchiesta ministeriale

La piazza del Comune di Guidonia e la torre del fascio

di TOMMASO VERGA IL BILANCIO e i dirigenti. Materie già ampiamente trattate e discusse. Materie comunque sotto esame per trovare una definizione. Secondo Giuseppe Marani, il commissario prefettizio del Comune di Guidonia Montecelio – che sui due temi ieri pomeriggio ha incontrato gli ex capogruppo consiliari –, a questo momento “bilancio” non fa ancora rima con “dissesto”, mentre rispetto ai vertici dell’ente la strategia è articolata: andranno davanti ai giudici gli autori di atti non rispondenti […]

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GUIDONIA MONTECELIO CITTA’ FUORI BILANCIO
Marani: sette giorni per sapere dei 99mila euro di residui passivi
Forse scoperto un “vicolo” che conduce in ‘piazza delle clientele’

Il commissario Giuseppe Marani

(t. ve.) SCRIVE GIUSEPPE Marani il commissario straordinario al vertice del Comune di Guidonia Montecelio: “Il 20 aprile 2016 la giunta (Di Palma, ndr) ha approvato lo schema di bilancio (…); successivamente sono emersi debiti fuori bilancio di rilevantissima entità (…); (inoltre) il 16, il 21 e il 22 settembre i dirigenti delle aree V, VI e VII hanno proposto il riconoscimento di debiti fuori bilancio” risalenti al 2014-2015, per un importo complessivo di 99.900 euro. […]

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A GUIDONIA MONTECELIO C’E’ LA SOMMA …E C’E’ L’URGENZA
Biennio 2014-2015: oltre due milioni di euro per “appalti telefonici”
La metà a Mario Cipriani, indagato per la “mazzetta” a De Paolis

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NON SARA’ un caso ma tant’è: l’impiego ripetuto, abusato di alcuni operatori selezionati attraverso criteri decisamente discrezionali (e con impegni di spesa corrispondenti a molte centinaia di migliaia di euro) ha avuto una impennata nel biennio 2014-2015. Riqualificazione urbana, rifacimento di marciapiedi, pavimentazione stradale, interventi straordinari sulla rete viaria cittadina, pulitura di caditoie e cunette, sistemazione della rete fognaria, completamento di parcheggi e rotatorie, arredo parchi e giardini, sfalcio dell’erba, tutto rigorosamente “affidato” (a seguito […]

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DOMENICO DE VINCENZI IN UNA INTERVISTA A ‘DENTRO’
Il Pd è per il rinvio delle elezioni a Guidonia: “si svolgano nel 2018”
Resti il commissario (perché non fino al risanamento finanziario?)

mina celentano

(t. ve.) L’AUSPICIO è che Gea Petrini non si adombri, ma “il pensiero di Domenico De Vincenzi” pubblicato su Dentro, il giornale diretto, non può non sollecitare reazione. Per questa parte triplice. Innanzitutto l’appello al “per fatto personale”; poi l’interpretazione autentica del leader piddino; infine, l’interesse di chi vive a Guidonia (aggiunta criptica: ad ogni modo, non si capisce da quale coltura si estrae la radice del “non si può fare” il commento a un’intervista). Il capo del “triplano” […]

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L’AMMINISTRAZIONE (NON) TRASPARENTE
90mila euro dal “nucleo di valutazione” ai vertici del Comune
La Befana, le assemblee, la fognatura, le riunioni del Consiglio
A Guidonia ‘obiettivi conseguiti’ (anche grazie all’invio dell’Iva)

tabella compensi 2014 (4)

di TOMMASO VERGA “TRASPARENZA DEGLI atti amministrativi” – gioco o provocazione, ognuno intenda come vuole –, è una sterminata prateria “segreta”, che disarma il più volenteroso degli utenti. A sgomberare il campo dal sospetto che si tratti d’una maliziosa opinione soccorre l’autorevole conferma: “Sulla qualità e accessibilità dei dati il Nucleo ha, in più incontri e con il Segretario-Direttore generale, evidenziato la non facile accessibilità per alcune categorie di notizie, non facilmente raggiungibili dalla home […]

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“RYDER CUP” CAPITOLO DUE
La commissione Bilancio cancella i 97 milioni dai conti dello Stato
E ne riappaiono 60 (in contanti) nel capitolo “Giovani e sport”

Il logo della Ryder Cup

CASSATO? NO, NASCOSTO. Lo stanziamento di 97 milioni per la “Ryder Cup” a Marco Simone nel bilancio dello Stato non c’è più. Cancellato? Per nulla. Ha semplicemente cambiato titolo e destinazione. Nella manovra finanziaria, prima versione, i 97 milioni rappresentavano una polizza assicurativa, a garanzia della “Ryder Cup Europe LLP”, società che organizza la competizione golfistica nel continente europeo. Adesso, due terzi della cifra, 60 milioni (in dieci anni, ma in danaro contante), li incasserà […]

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Il biplano di Marini atterra al Bivio e il prato diventa “giardino”
Ma Ferrucci l’ha venduto: i ‘politici’ di Guidonia non lo sanno?
L’assessore e la onlus si incontrano al bar: ed è subito gestione

giphy

LA DETERMINA DEL dirigente d’un anno fa, l’11 novembre, lo definisce il “giardino attrezzato” di via dei Platani (non di Centocelle, si parla del Bivio di Guidonia Montecelio). Un autentico sforza di fantasia perché, sia il “giardino” ancor più l’”attrezzato” indicano uno spiazzo senza identità. L’unica attinenza se ci si contenta è il verde. Ora la storia dovrebbe cambiare. Perché il “giardino” è stato affidato ad una onlus che, volontariamente, senza spesa alcuna per l’erario, gestirà lo […]

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GUIDONIA, LA CITTA’ DELL’ORA D’ARIA
Da “Un caffè nero bollente” a “Cos’hai messo nel caffè?”
Una busta per addolcirlo che l’ha reso amarissimo

tazzina caffè con cuore

“SI VEDRANNO gli sviluppi. In attesa, davanti a un caffé. Probabilità: a più d’uno. Meglio così, occorre tempo per calcolare quante bustine serviranno per renderlo dolce”: due righe che concludevano il pezzo sul “caso Di Palma” del 19 ottobre su hinterlandweb. Ora sarebbero note le preferenze dei degustatori, la marca della bevanda e quante bustine di zucchero sono occorse. Per i cronisti, non per la guardia di Finanza, ormai di stanza a Guidonia Montecelio. Un […]

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Nelle pieghe del bilancio anche il capitolo sulla “Ryder Cup”
Dal ministero dell’Economia escono 97 milioni di euro
per il torneo mondiale del 2022 al “Marco Simone golf club”

Il logo della Ryder Cup

UNA LEGGE al centro del dibattito e delle conseguenti polemiche. E’ il bilancio dello Stato italiano, che rimpalla tra Roma e Bruxelles, il cui the end, vista la tabella dei tempi, è presumibilmente affidato all’esito del referendum sulla riforma costituzionale. Una voce della manovra finanziaria interessa direttamente l’area a nordest di Roma. Dal capitolo intitolato (per sintesi) “Ryder Cup” si apprende che dalle casse del ministero retto da Giancarlo Padoan usciranno 97 milioni di euro. Destinazione Marco […]

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La ‘ndrina Paviglianiti e la ‘succursale’ a Guidonia Montecelio
Arrestato Salvatore Polimeni, sconosciuto fornaio
Sotto esame i possibili collegamenti con “Tivoli silentes”

Salvatore Polimeni

di TOMMASO VERGA LA ‘NDRINA è quella dei Paviglianiti, di Lamezia Terme ma operante sull’intero versante jonico, gli arrestati cinque, tra cui un residente sconosciuto a Guidonia Montecelio. Si tratta di Salvatore Polimeni, di Villalba, 46 anni, professione fornaio; è quanto si legge nel comunicato dei carabinieri della Dda (Direzione distrettuale antimafia) di Reggio Calabria, emesso al termine (di questa fase almeno, le indagini proseguono) dell’”operazione Nexum”. Pesantissime le accuse a carico del sodalizio criminale: “commettere […]

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Il Pd (assente) di Guidonia Montecelio presenta i “gemelli del gol”
Simone Guglielmo, non vincerò le primarie ma sarò il sindaco
Di Silvio: il Parco dell’Inviolata è una bufala dei populisti
L’allenatore De Vincenzi: sulle indagini la Procura deve sbrigarsi

Il gruppo degli ex consiglieri comunali, parla Patrizia Carusi

PARREBBE CHE i democrat guidoniani appartenenti all’ex gruppo consiliare abbiano deciso di puntare su una coppia d’attacco in questa campagna elettorale decisamente pallonara se si volesse ricorrere all’utilizzo di un termine calcistico che renda l’idea. I “gemelli del gol” hanno nomi e cognomi, Emanuele Di Silvio e Simone Guglielmo. Se la vedranno nella partita delle primarie (forse). Il primo ci crede e parla da leader, in nome e per conto del Partito democratico, “perché il […]

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“Emergenza idrica”: il laghetto Pertuso nuovamente senz’acqua
“Ci vogliono lasciare in secca ma non ci fermeranno!”
Domani sotto l’Acea riunione del ‘consiglio popolare acquaioli’

Le condizioni odierne del (l'ex) lago del Pertuso

Da Comitato Acqua bene comune Valle dell’Aniene, Coordinameno romano acqua pubblica – Comitato provinciale acqua pubblica Frosinone, riceviamo e pubblichiamo ANCORA UNA volta è emergenza idrica al laghetto del Pertuso! Il bacino artificiale di Trevi nel Lazio, nel Parco naturale dei Monti Simbruini, è alimentato dall’omonima sorgente che rifornisce l’acquedotto del Simbrivio, la più importante risorsa idrica per buona parte di Roma Città Metropolitana e di molti paesi del Frusinate. Ormai da oltre quindici anni è […]

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Mafia Capitale e della porta girevole (o del ‘tre senza 2 non c’è’)
Reso noto l’emendamento con Gramazio sul milione e 800 di Ostia
L’archiviato Marco Vincenzi rientra verso l’udienza preliminare

firmaok

di GIULIANO GIRLANDO e TOMMASO VERGA FUORI DUE DA “MAFIA CAPITALE”. Ma l’attenzione su Marco Vincenzi è già rivolta al successivo capitolo che potrebbe provocare più di un “brivido”. A favore, il proscioglimento dopo l’archiviazione delle indagini sull’acquisto della nuova sede della Provincia di Roma dal costruttore Luca Parnasi (quello del nuovo stadio della Roma), e sull’appalto del Cup (il centro di prenotazione) regionale. Due delibere votate in giunta, rispettivamente provinciale e regionale, l’ipotesi di reato ha interessato i componenti degli […]

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GUIDONIA MONTECELIO Anno Zero
Un sistema franato a causa dell’ingresso dei “grillini” in Consiglio
e a seguito delle inchieste sul ‘Municipale’ di Elisabetta Aniballi
Alla Procura di Tivoli il compito di ripristinare modalità e regole

Il poster di "Germania Anno Zero"

di TOMMASO VERGA IL CONTRASTO alla criminalità organizzata risulta l’elemento caratterizzante della storia professionale di Francesco Menditto, il procuratore della Repubblica insediatosi a Tivoli a fine maggio. Un “filone” che non comprende soltanto la lotta alle organizzazioni “classiche”, ma il richiamo al rispetto delle regole nelle modalità dell’agire sul versante dell’economia e l’esame di quanto la sovrintende e ne discende. Non altrimenti si deve giudicare quanto sta accadendo in questi giorni. Il procuratore ha dedicato il tempo necessario […]

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All’alba la guardia di Finanza, sottosopra il Comune di Guidonia
L’ennesima indagine sulla corruzione di politici e dirigenti
50mila euro per lo scuolabus di Andrea Di Palma, Cardoni e Pucci

Prossimo a cadere...

di TOMMASO VERGA PER ORE A chiedersi cosa stesse accadendo. Forti di due certezze. I sostituti procuratori Luigi Pacifici, Filippo Guerra e Andrea Calice al vertice dell’operazione, il Comune di Guidonia Montecelio sottosopra a causa di un rilevante numero di agenti della guardia di Finanza, sopralluogo che ha interessato anche abitazioni e uffici di personaggi politici e dirigenti del municipio. Sin dalle prime luci dell’alba. Iniziale mutismo sugli obiettivi della decisamente rilevante operazione. Ora se ne conoscono i motivi. […]

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Dopo 15 mesi di detenzione l’ex sindaco Rubeis può uscire di casa
Resta inalterato il divieto di risiedere e circolare per Guidonia
Prossima scadenza processuale, l’udienza del 2 novembre a Tivoli

Eligio Rubeis

IERI MATTINA, poco prima di mezzogiorno, all’ex sindaco Eligio Rubeis (Pdl) è stata notificata la scadenza dei termini di custodia cautelare, 15 mesi, il massimo della durata contemplata dal codice. Che non significare totale benestare, “uomo libero”, in quanto non è stato revocato il divieto di frequentare Guidonia Montecelio, città dove ha presieduto la giunta comunale da 2008 al 20 luglio 2015, data di inizio degli arresti domiciliari. Chi l’ha visto, ha descritto una persona in […]

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“A Roma serve una discarica ma non voglio riaprire Malagrotta”
L’assessora Paola Muraro alla ricerca di un nuovo sito
Ma l’urgenza non potrà attenderlo: il “piano B” si chiama Inviolata?
“Non si può, c’è il ‘vincolone'”! Macché, la vertenza è tutta aperta

Paolo Muraro

di TOMMASO VERGA SARA’ UN’IMPRESSIONE sbagliata ma l’aria che emana la gestione rifiuti non appare per nulla salubre. Indigesta per chi milita tra i “pro” e per quelli “contro”. Per entrambi una premessa: siamo alle solite, per l’ennesima volta Roma “scarica” nell’hinterland il peso dei suoi problemi. E’ sempre stato così. Qualche volta si è riusciti a respingere parzialmente l’assalto (per memoria, il primo atto per trasferire gli sfasciacarrozze fuori del raccordo anulare data 26 settembre 1997: […]

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La delibera “uno per tutti” della giunta Rubeis sul polo industriale
approvata a 5 giorni dalla scadenza del bando per i fondi europei
La Asl: “Resi disponibili i nostri terreni? Non ne sappiamo nulla”
Idem per la “Nuova Guidonia srl” del tandem Terranova-Donati?

Il nuovo 'ecopolo' di Guidonia

di TOMMASO VERGA COMINCIA COSI’: cerco di vendere un terreno “inutile”. Beneficio odierno, si legge in letteratura, “rendita fondiaria”. Invece, nella sostanza, pago le tasse e non ne ricavo nulla. Alla proposta di vendita un titolato risponde che interessa per l’azienda che presiede, si apre una trattativa. Capisco che non andrà a buon fine sin da subito, la differenza tra domanda e offerta non si colma. Non demordo ma tutto si conclude in un nulla di fatto. […]

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