Claudio Nardecchia, presidente dell’«Avr spa»

di TOMMASO VERGA
CLAUDIO NARDECCHIA, presidente dell’«Avr spa», seppure indagato nell’«operazione Helios», rimane al proprio posto, affiancato da amministratori giudiziari. I quali oggi visiteranno l’impianto di Guidonia Montecelio. Un impianto non esente da critiche anche se non di «marchio» ‘ndranghetista. Così come per le altre aziende e società del gruppo in Italia e all’estero.
Se e di quanto le contestazioni del tribunale di Reggio Calabria alla multinazionale «Avr spa» e collegate «Ase – Autostrade service servizi al territorio spa» e «Hidro Geologic Line sas» oltrepassino i confini del capoluogo e della Regione, si valuterà con la conclusione dell’«operazione Helios», che il procuratore capo reggino, Giovanni Bombardieri, coordina con i pm Stefano Musolino, Walter Ignazitto e Alessandro Moffa. Per i carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria coadiuvati dal Reparto operativo per la tutela ambientale di Roma, la «holding non esitava a scendere a patti con imprenditori vicini ai clan come con la politica, che spesso ha imposto alla società assunzioni e scatti di carriera per dipendenti selezionati, in futuro utili per acquisire voti e consensi».

Giuseppe Falcomatà, sindaco di Reggio Calabria

Invece, secondo Giuseppe Falcomatà, sindaco di Reggio Calabria, nessuno dei «suoi» è responsabile di accordi con l’organizzazione criminale. Anche se l’«operazione Helios» «ha accostato il nome della mia amministrazione a procedimenti per associazione mafiosa. Ci tengo a chiarire che le ipotesi di reato contestate ai miei assessori e consiglieri comunali, nulla a che vedere hanno con l’associazione mafiosa. Questo è il primo punto dal quale partire, perché non è bello per una persona che fa politica vedere la scritta ‘ndrangheta legata ad appalti e politica. Le persone, a quel punto, fanno fatica a distinguere, comprendere e si fidano di quello che leggono».
Analoghi i toni del comunicato del gruppo industriale, nonostante l’interdittiva di sei mesi causata dall’«operazione Helios»: «Preme in particolare precisare, quanto alle misure in concreto disposte, che AVR S.p.A. e la controllata Autostrade – Service Servizi al Territorio S.p.A., con provvedimento emesso dal Tribunale di Reggio Calabria, Sez. Misure di Prevenzione, sono state sottoposte a misura di prevenzione ex art. 34 d. lgs. n. 159/2011 (c.d. “amministrazione giudiziaria dei beni connessi ad attività economiche e delle aziende”) per un periodo di sei mesi. La misura prevede, nello specifico, la nomina di un collegio di amministratori giudiziari che non si sostituirà bensì affiancherà il management aziendale, pienamente in carica e deputato a garantire la continuità aziendale e la tutela del patrimonio e dei livelli occupazionali. In particolare il nostro Presidente e Amministratore Delegato (Claudio Nardecchia, ndr) continua e continuerà a svolgere le proprie funzioni in modo pieno.
«Nei confronti delle Società non sono state invece adottate né misure interdittive né misure conservative del patrimonio né tantomeno sequestri. Si precisa che il nostro Presidente e Amministratore Delegato non ha ricevuto contestazioni che attengano in alcun modo a fattispecie di mafia».

Ma l’opposizione «interroga» Barbet, il sindaco di Guidonia Montecelio

Paola De Dominicis

Sempre in relazione all’«operazione Helios», oltremodo puntigliosa l’interrogazione urgente a risposta orale e scritta indirizzata al sindaco, al dirigente dell’Area ambiente e al presidente del Consiglio, firmata dai consiglieri di minoranza del Comune di Guidonia Montecelio – Mario Lomuscio, Paola De Dominicis, Emanuele Di Silvio, Simone Guglielmo, Mario Valeri, Mauro De Santis, Mario Proietti, Giovanna Ammaturo, Arianna Cacioni, Claudio Zarro e Loredana Terzulli –. Che intendono conoscere:
– tutti i rapporti negoziali in essere e/o conclusi tra il Comune di Guidonia Montecelio e la società AVR S.p.A., specificando quali siano o siano state le principali condizioni contrattuali (oggetto, termini, modalità di erogazione, pattuizioni economiche etc. etc.). Al riguardo, si formula espressa richiesta di copia dei relativi contratti;
– in merito ai citati contratti (sia quelli in essere che quelli terminati), si richiede una relazione dettagliata sulla gestione e l’andamento degli stessi, ovvero se le obbligazioni contrattuali maturate dai rapporti siano state regolarmente adempiute. Altresì, specificare se vi siano state o siano pendenti controversie dinanzi le competenti Sedi giudiziarie;
– l’indirizzo politico dell’amministrazione circa il prosieguo dei rapporti de quibus.