Jessica Faroni con Nicola Zingaretti

Jessica Faroni con Nicola Zingaretti

di GIULIANO GIRLANDO

LE MENSILITA’ del mese di agosto subiranno ritardi dei quali non si conosce ancora l’entità, ovvero non possiamo pagare e non sappiamo quando potremo. In ordine di tempo, la comunicazione è dell’8 settembre, a firma del “gruppo Ini” (Istituto neurotraumatologico italiano: Villa Dante, Medicus hotel, Canistro, Grottaferrata…). La seconda, del Sicel (Confederazione europea del lavoro), è dell’11 settembre: oltre alle proteste per la mancata corresponsione della retribuzione, la nota contiene una domanda diretta a Jessica Faroni, dominus dell’azienda tiburtina: “è vero che state provando a vendere a un noto imprenditore noto nei fatti di cronaca con un procedimento penale in corso?”.

Il ritardo del salario, secondo il “gruppo Ini”è dovuto alla mancanza da parte dell’Inps del Durc (Documento unico di regolarità contributiva). L’azienda aveva già segnalato ai dipendenti che dai primi di agosto le liquidazioni erano bloccate dalle Asl a causa della mancanza, che invece sarebbe poi stata sanata dalla società. L’ente di previdenza però, non avendo ricevuto nessuna

Jessica Faroni

Jessica Faroni

informazione da Equitalia, ha di fatto sospeso il rilascio del Durc. Della diatriba Equitalia-Ini ne avevamo già scritto su hinterlandweb e questa replica dimostra comunque tutto lo stato di sofferenza del “gruppo Ini” e della ennesima ricaduta sui lavoratori. La “contesa” a quanto pare è destinata a proseguire visto che tuttora l’azienda non conosce la tempistica di risoluzione della questione.

Curiosità (se tale si può definire): la mancata erogazione del salario riguarda i soli dipendenti diretti del gruppo e non quelli della cooperativa. I primi, a tutt’oggi, stanno lavorando con un contratto di solidarietà proposto dall’azienda, sottoscritto dai sindacati confederali che il Sicel ha contestato. Il lavoro parziale ha posto termine alla procedura di mobilità avviata in Regione Lazio dopo che l’Ini aveva dichiarato un esubero di 460 dipendenti. Una misura che secondo il Sicel arriverà fino a dicembre con l’intenzione da parte dell’azienda di riaprire una nuova procedura di mobilità a causa appunto dei debiti con Equitalia.