di TOMMASO VERGA
LA SEQUENZA CHE HA PRECEDUTO LE FIAMME PUO’ FAR IMMAGINARE la «mano dell’uomo». E’ quanto si deduce nella fase dei punti interrogativi, di domanda, anche però in virtù di quanto riferiscono i residenti di «Marco Simone», in via di Marco Simone, a Guidonia Montecelio, il quartiere che comprende il «Marco Simone Country club», a sua volta sede della «Ryder Cup», il campionato del mondo del golf aggiudicato all’Europa, svoltosi e concluso alla fine dello scorso mese di settembre.
Infatti, stando alle impressioni e ai racconti, oggi nel pomeriggio, mentre venivano proseguiva lo smontaggio dei capannoni utilizzati ad uso del campionato, un minuscolo boato ha preceduto – ed anche, se vero, con molta probabilità causato – il susseguente incendio. Che è giunto a lambire i campi da golf, mentre la “buca Uno” è risultata avvolta interamente dal fuoco.
A quanto è dato sapere a poche ore dalle fiamme, ascoltando le numerose dichiarazioni, anche dei vigili del fuoco, a risultare non recuperabile sarebbe l’area degli spettatori Premium, il cosiddetto Hospitality. Una tribuna di tre piani di circa seimila metri quadrati.

Lavinia Cigna Biagiotti, titolare del «Marco Simone Country club»

Massiccio e assolutamente tempestivo l’intervento delle forze e dei mezzi di soccorso. I pompieri sono intervenuti in via di Marco Simone con tre squadre, un’autoscala e due autobotti. Chiuse naturalmente tutte le strade – anche i tratti di recentissimo conio –, a cominciare dalla Palombarese. Forti disagi e rallentamenti hanno coinvolto tutto il traffico della zona Est della Capitale, non escluso quello sul Raccordo anulare. Una conseguenza inevitabile tenendo conto che l’incendio si sarebbe manifestato attorno alle 17. Non vengono segnalati danni alle persone.
A preoccupare gli astanti ma principalmente i residenti del quartiere di Guidonia Montecelio, la densa colonna di fumo visibile da chilometri di distanza e l’aria divenuta rapidamente irrespirabile in tutta la zona.
Talmente inquietante lo spettacolo proveniente dalla tribuna incendiata e per il timore relativo alla diossina prodotta dalla combustione, in un primo momento è stata ventilata la possibilità di sgomberare le abitazioni del quartiere del Marco Simone Country club e della zona circostante. Provvedimento infine escluso, ritenuto non necessario.
Relativamente alle responsabilità, aperto un fascicolo che segnala l’avvio di una indagine della Procura della Repubblica di Tivoli.
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