Rocco Maugliani, segretario provinciale del Pd e «commissario» del partito di Guidonia Montecelio

Michel Barbet, sindaco di Guidonia Montecelio

di TOMMASO VERGA
PREVISIONE: ESITO DEL VOTO TEDESCO Così almeno la personale “scaletta” delle notizie. Da quanto si apprende, per l’Europa non è un buonissimo giorno. Così, mentre ascolti l’interpretazione che offre Gian Enrico Rusconi, germanista di antica data, sin dal secolo scorso, arriva l’imprevisto. Di segno contrario. Che scompagina impressioni e giudizi. Date funzioni e ruolo per il momento la Germania è rinviata al pomeriggio: “a Guidonia Montecelio firmato l’accordo 5Stelle-Pd” annuncia un comunicato stampa. A decrittare il testo – per abitudine professionale –, si capisce che si tratta, sorprendentemente, di un «accordo politico», vien voglia di precisare rigidamente similanalogo a quelli che formulava la politica di una volta. Un ritorno al passato allora?
Intanto, il fatto che nel comunicato ufficiale non siano indicati posti da occupare (quanti assessori escono e quanti entrano? quali assessori? di quale corrente? ecc. ecc) lascia ben sperare. Infatti, l’unico numero in evidenza è il cinque: le corcordemente individuate priorità si presume a fondamento del «patto»: ambiente, lavori pubblici, travertino, trasporto pubblico, Car-centro agroalimentare. Sugli assessori niente, nemmeno un rigo. E quelli che aspettavano il tourbillon, lo scatafascio dentro e fuori, quelli che hanno scritto e riscritto che l’intesa non si poteva raggiungere a causa del disaccordo su quantità e qualità dei nomi?
Delusi (almeno per il momento). Dovranno aspettare.
Per consolarsi, nell’ulteriore attesa a beneficio del gossip, costoro possono continuare a scovare-scavare per cogliere le contraddizioni dell’accordo 5Stelle-Pd, il patto tra due forze politiche in origine decisamente antitetiche (chissà gli incassi quanto a tassa di soggiorno dei ristoratori di Bibbiano; forse resteranno delusi quelli che attendevano da Guidonia Montecelio una ulteriore vendemmia).

Stato d’animo diverso ovviamente di chi, sin dalle premesse, valutava l’accordo 5Stelle-Pd la via d’uscita dalla crisi non solo del nostro Paese ma ancor più degli enti locali. A Guidonia Montecelio nonsi può dimenticare com’è finita l’ultima coalizione della destra – la «tangentopoli II» –, oggi «spappolata» tra le liste civiche – con al vertice Eligio Rubeis, stretto collaboratore di Bartolomeo Terranova.

Se una osservazione si deve fare, si dirà che nell’accordo 5Stelle-Pd manca l’indicazione che garantirebbe la crescita – con il travertino – il ricorso all’altra risorsa naturale, ovvero l’acqua minerale. Una partita che Guidonia Montecelio deve tornare a giocare quella del Parco termale metropolitano. Un’occasione non secondaria e persino urgente con il Next Generation Eu (NGEU). Eligio Rubeis l’aveva promesso nella sua propaganda elettorale. Propaganda appunto.

I cinque punti dell’intesa tra movimento 5stelle e Partito democratico

Il testo dell’accordo 5Stelle-Pd sottoscritto dal sindaco di Guidonia Montecelio Michel Barbet e da Matteo Castorino (5stelle); da Rocco Maugliani e Simone Guglielmo (Pd)

Al termine di un serrato e produttivo confronto durato diverse settimane che ci ha visto impegnati a ragionare insieme sul futuro della città, come Movimento Cinque Stelle e Partito Democratico abbiamo definito un percorso programmatico comune sul quale lavoreremo fino alla fine della consiliatura, ponendo le basi sulle quali costruire una coalizione politica che sarà aperta al contributo di tutte le forze politiche e civiche che condivideranno con noi una visione di sviluppo della città.

Il Palazzo comunale di Guidonia Montecelio

I punti sui quali si è incardinato questo programma sono cinque:
‌1) Ambiente. Avviare subito bonifica e capping della discarica dell’Inviolata e continuare con le battaglie portate avanti finora da M5S e PD per scongiurare l’apertura del TMB. Si rende necessaria la ridefinizione di una strategia sugli impianti pensando alla realizzazione di un impianto di compostaggio pubblico e di prossimità. Efficientare sempre di più interventi volti al decoro urbano e alla valorizzazione degli spazi verdi pubblici;
2) Lavori Pubblici. Definire le priorità sulle linee di intervento sulle infrastrutture connesse ad un grande evento come la Ryder Cup che si svolgerà nel nostro comune nel 2023.
3) Legge sulle cave. Produrre una forte spinta affinché si realizzi una legge regionale sulle attività estrattive, così importanti per il nostro territorio, basata sul riordino del sistema delle concessioni, sull’attenzione al tema del ritombamento e del post utilizzo, e su un meccanismo premiale per la filiera corta;
4) TPL. Dare impulso definitivo al tema del trasporto pubblico locale pensato anche come intermodalità, nodi di scambio, mobilità alternativa e connessioni con Capitale e altre città del Nord Est;
5) Ampliamento CAR. Cogliere l’occasione dell’ampliamento del Centro Agroalimentare Romano privilegiando la convenienza e il vantaggio pubblico, e ridefinendo urbanisticamente tutto il comparto industriale sulla Via Tiburtina, valorizzando le aree verdi e agricole a ridosso dell’Aniene.

Indipendentemente dagli assetti che si determineranno nei prossimi giorni, la cabina  di regia costituita dagli esponenti delle nostre due forze politiche lavorerà per assicurare la piena realizzazione degli obiettivi che ci siamo dati nell’interesse della nostra comunità, in linea con quanto M5S e Pd hanno saputo fare insieme negli ultimi due anni al governo nazionale prima e successivamente alla Regione Lazio.
Oggi comincia a Guidonia Montecelio una stagione nuova.